I Percorsi / 10 MOMENTI FONDAMENTALI DELLA STORIA DELLA SALVEZZA

10. LA GERUSALEMME CELESTE

10. LA GERUSALEMME CELESTE

LA GERUSALEMME CELESTE

‘Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro’ (Ap 21,3)

‘Ve’ la tende di Diu cui oms! Lui al starà framieç di lôr’ (Ap 21,3)

 

(Dalla Bibbia i brani di riferimento dell’opera realizzata dalla Scuola Mosaicisti del Friuli ed, in breve, il commento/spiegazione di Paolo Orlando autore dei bozzetti. Foto: ULDERICA DA POZZO)

 

Ap 21,1-4

            E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c'era più.

            E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva:

            ‘Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate’.

 

Ap 21,1-4

            Podopo i viodei un cîl gnûf e une tiere gnove, parcè che il cîl e la tiere di prin a jerin scomparîts e nancje il mâr nol jere âtri.

            O viodei la sitât sante, la gnove Gjerusalem, a vignî jù dal cîl, di Diu, prontade tantche une nuvice che si furnìs pal so nuviç. In chel o sintî une vôs fuarte ch’e saltave fûr de sente:

            ‘Vè la tende di Diu cui oms! Lui al starà framieç di lôr e lôr a saran i siei popui e lui al sarà il “Diu-cun-lôr”. E al sujarà dai lôr vôi ogni lagrime, no sarà plui la muart ni corot ni lament ni dolôr parcè che lis robis di prin son sparidis’.           

 

 

            La città riempie la scena, con tre lati delle mura visibili, le tre porte per ogni lato. Al centro, su di un’altura che si ritrova anche in altre scene, si eleva il trono di Davide e sul trono è assiso il Signore Gesù.

            Sul medesimo trono siede anche Maria, che si inchina ed è incoronata dal Figlio. Il gesto ricorda un antico rito sponsale, a significare il patto d’amore di Dio con gli uomini, ovvero la divinizzazione di Maria secondo l’originario progetto di Dio creatore.

            Il luogo elevato, la montagna, il campanile, indicano la meta del Cielo. Tuttavia la necessità e l’impegno dell’ascesa (conosciuti da tutti i popoli, di tutte le culture e di tutte le religioni) sono preceduti - secondo la rivelazione cristiana - da un abbassamento. La divinizzazione, di Maria e di ogni uomo, è conseguenza dell’umanizzazione di Dio.

            Dal trono scaturisce il fiume di Acqua viva, mentre la mano del Padre scende dall'alto. Dietro il trono lussureggia l'Albero della Vita.

Sul trono di Davide è assiso il Signore Gesù
Maria, che s'inchina, è incoronata dal Figlio
Dal trono scaturisce il fiume di acqua viva
L'albero della vita
La Gerusalemme celeste (Foto - Stefano Piazza)

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