I Percorsi / LA VIA DI MARIA

7. la vera beatitudine

7. LA VERA BEATITUDINE

LA VERA BEATITUDINE

‘Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano’ (Lc 11, 28)

‘Fortunâts chei ch’ai scoltin la peraule di Diu e la metin in pratiche’ (Lc 11, 28)

 

(Dalla Bibbia i brani di riferimento dell’opera realizzata dalla Scuola Mosaicisti del Friuli ed, in breve, il commento/spiegazione di Paolo Orlando autore dei bozzetti. Foto: Ulderica Da Pozzo)

 

Lc 11, 27-28

             Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».

             Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

 

 

Lc 11, 27-28

             Intant ch’al fevelave cussì, une femine, de fole, e alçà la vôs disint: “Benedet il grim che ti à puartât e il pet che ti à dât di tete!”.

             Ma Gjesù al disè: “Plui furtunâts inmò chei ch’a scoltin la peraule di Diu e le metin in pratiche”.

 

 

            Gesù in piedi davanti ad un leggio con il libro aperto, non è soltanto colui che legge la Parola di Dio, Egli è la Parola fatta carne.

            Di conseguenza agli ascoltatori di ogni età sono richiesti non solo un ascolto ed una riflessione intellettuale, ma - ben più importante - un legame di amicizia e di sangue.

            La Vergine Maria testimonia per prima la beatitudine di chi diventa fratello, sorella, madre di Gesù, perché accoglie e vive, ogni giorno, la Parola di Dio.

            Come afferma S. Giovanni, i figli di Dio non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

La vera beatitudine [Foto - Nicola Silverio]

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